Lonato (BS), 10 giugno 2007
GARY CATT (TonyKart - Vortex - VEGA)
HA VINTO CON UNA GARA DI ANTICIPO IL TITOLO DI CAMPIONE OPEN MASTER 2007 per la CATEGORIA KF1
e la VEGA FESTEGGIA IL TITOLO PER IL SETTIMO ANNO CONSECUTIVO

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da www.fik.it
Alla Pista South Garda Karting di Lonato si è disputata la quarta e penultima prova del "2007 International Open Masters - FIA Authorised Series”, con la presenza di 214 piloti (31 in KF1, 66 in KF2, 77 in KF3, 40 in KF2). E' stato un week-end particolarmente impegnativo per piloti e mezzi, sia per il gran caldo che per l'importanza di questo appuntamento ai fini delle classifiche di campionato che si concluderà il 22 luglio a S. Egidio alla Vibrata (Teramo). E in effetti non sono mancati alcuni colpi di scena che hanno prodotto diverse novità ai vertici, ma anche conferme di valori come quella maturata in KF1 con la conquista del titolo in anticipo per l'inglese Gary Catt (Tony Kart/Vortex), o la tanto attesa prima vittoria del campione del mondo Davide Forè con la Maranello.
Nelle altre categorie, in KF3 è Matteo Viganò (Birel/Xtr) ad essere passato in testa alla classifica grazie a una vittoria e un terzo posto, ma anche Kevin Ceccon (Birel/Tm) ha ottenuto un bel rilancio in campionato con il successo in gara-2. In KF2 l'inglese Will Stevens (Tony Kart/Vortex) è tornato in testa alla classifica, che però ora offre anche molti altri candidati, fra i quali anche i due vincitori di Lonato, lo spagnolo Miki Monras (Maranello/Parilla) e l'austriaco Patrick Fontner (Kosmic/Vortex). In KZ2 c'è stata una imprevista battuta d'arresto dei due leader Marco Ardigò (Tony Kart/Vortex) e Manuel Cozzaglio (Monza-Birel/Tm), unitamente a un clamoroso rilancio di Roberto Toninelli (Intrepid/Tm) che con un eccellente en-plein si propone ora come terzo candidato per la conquista del titolo. In testa alla classifica intanto Cozzaglio ha scavalcato per 3 punti Ardigò.
KF1
1. FINALE: CATT (GB) (TONY KART/VORTEX/VEGA)
2. FINALE: FORE' (I) (MARANELLO/PARILLA/VEGA)
In KF1, nella prima finale è il leader di campionato Gary Catt (Tony Kart/Vortex) a condurre subito la gara e a lanciarsi verso la vittoria che potrebbe dargli la possibilità di chiudere in anticipo il discorso per il titolo. E il risultato della prima finale appare da subito scontato, con Catt che supera Forè e prende un buon margine, riuscendo a mantenerlo fino al traguardo, seguito dal francese Arnaud Kozlinski (Crg/Tm) e da Davide Forè (Maranello/Parilla) che per gran parte della gara aveva occupato la seconda posizione. Con il primo posto, Catt conquista la certezza del titolo, anche perché i suoi antagonisti in classifica, il finlandese Laine (Maranello) e il danese Christensen (Gillard), si piazzano solamente al 4. e 11. posto. Cesetti (Birel), altro potenziale aspirante al titolo, si deve accontentare del 6. posto. Nella seconda finale, dopo un iniziale predominio di Catt, è Forè a balzare al comando e a concludere con la vittoria, e per il campione del mondo in carica è la prima della stagione ottenuta con i colori della Maranello. Secondo si piazza Catt, terzo Kozlinski.
KF2
1. FINALE: MONRAS (E) (MARANELLO/PARILLA/VEGA)
2. FINALE: FONTNER (A) (KOSMIC/VORTEX/VEGA)
In KF2 è l'inglese Will Stevens (Tony Kart/Vortex) a riguadagnare la testa della classifica, complice il KO del tedesco Maring Burkhard (Birel/Parilla) che nella scorsa prova di Jesolo aveva monopolizzato la categoria. A emergere nella prima finale di Lonato è stato lo spagnolo Miki Monras (Maranello/Parilla), che con questa vittoria (e il quarto posto poi ottenuto in gara-2) è riuscito a riportarsi in lizza per il titolo, con un distacco di 19 punti da Stevens. Nella prima finale, alle spalle di Monras è terminato Flavio Camponeschi (FA Kart/Vortex) e l'austriaco Patrick Fontner (Kosmic/Vortex). Nella seconda finale è stato invece Fontner a imporsi su Camponeschi ancora secondo e su Stevens, terzo. Il pilota inglese, con i punti di questo terzo posto e del quinto ottenuto in gara-1, ha potuto così riportarsi in testa alla classifica con 15 punti di vantaggio su Burkhard (solamente 19. in gara-1 e 15. in gara-2) e 19 punti su Monras.
KF3
1. FINALE: VIGANO' (I) (BIREL/XTR/VEGA)
2. FINALE: CECCON (I) (BIREL/TM/VEGA)
Monopolio dei colori italiani sul gradino più alto del podio in KF3, con Matteo Viganò (Birel/Xtr) vincitore della prima finale e Kevin Ceccon (Birel/Tm) andato al successo nella seconda finale. Nella prima finale Viganò ha preceduto sul traguardo l'inglese Tom Grice (Gillard/Xtr) e lo spagnolo Marc Otero (FA Kart/Vortex), mentre nella seconda finale, in un arrivo al cardiopalmo, è stato Ceccon, dopo una bella rimonta dal 10. posto, ad avere la meglio sull'altro inglese Max Goff (Maranello/Xtr) e su Viganò che stava conducendo fino a poche curve dal termine. Con il doppio podio di Lonato, Viganò è così passato in testa alla classifica, sopravanzando di 10 punti l'inglese Jack Harvey (Maranello/Xtr) che in questa occasione si è dovuto accontentare di due piazzamenti. Anche Ceccon, terzo a 16 punti, ora è entrato a pieno titolo in lizza per il titolo. Il dominatore della precedente gara di Jesolo, Vita Kouzkin (Tony Kart/Vortex) è stato costretto al ritiro in ambedue le finali.
KZ2
1. FINALE: TONINELLI (I) (INTREPID/TM/VEGA)
2. FINALE: TONINELLI (I) (INTREPID/TM/VEGA)
Incredibile epilogo in KZ2, dove il leader di classifica ora è diventato Manuel Cozzaglio (Monza-Birel/Tm), mentre Marco Ardigò (Tony Kart/Vortex), a Lonato inaspettatamente a secco di punti, ora è staccato di 3 lunghezze. Tra i due contendenti, torna prepotentemente in lizza Roberto Toninelli (Intrepid/Tm), vincitore di entrambe le finali di Lonato e ora terzo incomodo per la rincorsa al titolo. Delusione invece per Francesco Laudato (Birel/Tm), giunto secondo in gara-1 e in quel momento in corsa per il titolo, ma poi costretto al ritiro in gara-2, quando era in testa, per il cedimento del pneumatico posteriore sinistro. Nella prima finale, subito al primo giro, l'incidente che condiziona gara e classifica di campionato: Ardigò, partito sesto, supera Cozzaglio, partito male dalla pole position, ma alla staccata dopo il rettilineo i due vengono a contatto e praticamente terminano lì la loro gara. Protagonisti assoluti diventano i due piloti dell'Intrepid, Toninelli e Manetti, insieme a Laudato che si inserisce fra i due. Sul traguardo è Toninelli a vincere davanti a Laudato e Manetti. Nella seconda finale, al comando passa Laudato, ma a 4 giri dal termine è costretto al ritiro per un problema ad un pneumatico quando ormai sembrava avviato alla vittoria. La testa della corsa passa a Toninelli, inseguito dal compagno di squadra Manetti, che terminano nell'ordine. Dopo una rimonta dall'ottava posizione, guadagna il terzo posto Alessandro Piccini (Maranelo/Tm), che così per la prima volta quest'anno torna a "riappropriarsi" del podio. Dal fondo dello schieramento, Ardigò nella sua furiosa rimonta è fermato da un incidente, Cozzaglio recupera fino al sesto posto e con i 10 punti guadagnati balza in testa alla classifica.